In breve:
Su ChatGPT e Claude l’addestramento si ferma con un’impostazione nelle opzioni di privacy, su Gemini si spegne Keep Activity. La scelta vale per le chat nuove e non cancella quelle già salvate. Sui piani aziendali i contenuti di norma non servono all’addestramento, ma le condizioni cambiano da un fornitore all’altro.
Lunedì mattina, in un’agenzia di viaggi, un’impiegata copia in ChatGPT la mail di un cliente per farsi aiutare a rispondere. Nel testo ci sono nome, itinerario e numero di telefono. Forse non ci ha pensato, ma quella conversazione, se l’impostazione dell’account lo permette, può essere usata da OpenAI per addestrare il suo chatbot: il testo delle chat serve a farlo migliorare nelle versioni future.
Anche Claude e Gemini hanno un’impostazione simile, ma nei tre servizi cambiano nome, menu ed effetti. Disattivarla richiede pochi minuti, mentre lasciarla com’è significa continuare a usare l’account senza sapere se le conversazioni vengono usate oppure no. In ChatGPT, Claude e Gemini l’impostazione si trova in menu diversi e non funziona allo stesso modo. Per gli account aziendali vale un’altra regola: di norma le chat non vengono usate per l’addestramento fin dall’inizio.
Cosa significa che una chat viene usata per addestrare il modello
Addestramento, conservazione e revisione umana sono tre cose separate. L’addestramento è l’uso del testo delle chat per migliorare i modelli futuri. La conservazione è il tempo in cui il fornitore tiene la chat nei suoi sistemi. La revisione umana è la lettura di una parte delle chat da parte di persone. L’impostazione di cui parla questa guida agisce sul primo punto, mentre gli effetti sugli altri due dipendono dal servizio.
Le istruzioni valgono per i piani personali (gratuiti e a pagamento individuali). I piani aziendali hanno regole proprie, descritte più avanti.
Come disattivare l’addestramento su ChatGPT
Su ChatGPT l’impostazione si chiama Improve the model for everyone e si trova in Settings > Data controls. Dal sito si apre il menu dell’account, si va in Settings, poi in Data controls, si disattiva l’opzione e si preme Done. Su iOS e Android si apre la barra laterale, si tocca l’icona del profilo e si seguono gli stessi passaggi. Con l’account connesso la scelta vale su tutti i dispositivi, mentre senza accesso resta salvata solo nel browser in uso.

C’è anche una seconda strada: nel Privacy Portal di OpenAI si sceglie “Do not train on my content”. Basta una delle due vie, non servono entrambe, come precisa la pagina di OpenAI sull’uso dei dati.
Dopo la disattivazione le nuove conversazioni non vengono più usate per migliorare i modelli. L’impostazione non elimina né nasconde le chat salvate, come precisano le FAQ sui controlli dei dati, e OpenAI non dichiara se quelle già esistenti siano escluse: conviene contare sull’esclusione solo da quel momento in poi. Archiviare una chat non cambia la sua idoneità all’addestramento.
Il feedback è un’eccezione: se si preme il pollice su o giù, l’intera conversazione collegata può essere usata per addestrare i modelli anche con l’impostazione spenta. Le chat temporanee non servono all’addestramento finché restano temporanee, e OpenAI può tenerne una copia fino a 30 giorni per motivi di sicurezza. Se una chat temporanea viene salvata, segue le impostazioni dell’account.
Come disattivare l’addestramento su Claude
Su Claude l’impostazione si chiama Help improve our AI models e sta in Impostazioni > Privacy, che si apre dal nome utente. Sul web c’è anche l’indirizzo diretto claude.ai/settings/data-privacy-controls, e su mobile i passaggi sono gli stessi. Le indicazioni valgono per i piani Free, Pro e Max, come spiega la guida di Anthropic alle impostazioni di privacy.

Con l’impostazione disattivata né le chat precedenti né quelle future né quelle eliminate servono agli addestramenti, come precisa la pagina sulla conservazione dei dati. Sulle chat precedenti Anthropic descrive la regola in due pagine con formulazioni diverse, e la scelta sicura è contare sulle chat da quel momento in poi. I dati già entrati in addestramenti in corso o in modelli già addestrati restano dove sono.
Con l’impostazione attiva Anthropic può conservare i dati, privati degli elementi identificativi, fino a 5 anni nei processi di addestramento. Il periodo riguarda le chat nuove o riprese dopo l’attivazione. Le chat in incognito non servono a migliorare Claude nemmeno con l’impostazione attiva.
Restano due eccezioni. Le conversazioni segnalate dai sistemi di sicurezza possono servire comunque ai modelli che individuano contenuti dannosi o fanno rispettare le policy. I dati legati a un feedback, come il pollice su o giù o la segnalazione di un errore, restano 5 anni.
Come disattivare l’addestramento su Gemini
Su Gemini l’addestramento dipende da Keep Activity. Si apre Settings & help > Activity su gemini.google.com, oppure myactivity.google.com/product/gemini, si clicca su On in alto e si sceglie Turn off o Turn off and delete activity, come descrive la pagina di Google sull’eliminazione dell’attività.

Con Keep Activity attivo Google usa l’attività per fornire, sviluppare e migliorare i servizi, compreso l’addestramento dei modelli generativi. Con l’impostazione spenta le chat future non servono all’addestramento, salvo il feedback inviato a Google. Restano però salvate per 72 ore, perché Gemini deve poter rispondere, come spiega il Privacy Hub di Gemini. Google non dichiara che fine facciano le chat già salvate con il solo Turn off, e chi vuole toglierle sceglie Turn off and delete activity.
Una parte delle chat viene letta da revisori umani, e i dati rivisti dai fornitori di servizi restano fino a 3 anni, scollegati dall’account. Le chat temporanee non servono all’addestramento. Con Keep Activity spento le chat con i Gem non vengono salvate e funzionano solo alcune app collegate. L’impostazione non controlla inoltre la creazione di dati anonimizzati che Google usa per migliorare i propri servizi.
Addestramento a confronto: ChatGPT, Claude e Gemini
Le tre impostazioni hanno nomi, percorsi ed effetti diversi. La colonna rossa è quella di Claude, il servizio in cui Anthropic lega l’impostazione a un periodo di conservazione preciso, fino a 5 anni con l’impostazione attiva.

Piani aziendali: l’addestramento è già escluso?
Nei piani aziendali di norma i contenuti non servono all’addestramento, ma i dettagli cambiano. Per scegliere quale servizio adottare in azienda c’è il confronto tra le migliori AI.
Su ChatGPT, per Business, Enterprise, Edu e API, input e output non vengono usati per migliorare i modelli per impostazione predefinita. Sulle API il proprietario dell’organizzazione può abilitare la condivisione dei dati. Il feedback sui piani Business, Enterprise ed Edu non autorizza l’addestramento sulla conversazione collegata, e gli amministratori lo gestiscono da Admin Console con l’opzione “Allow response feedback”.
Anche per i prodotti commerciali di Claude, come Claude for Work e l’API, Anthropic non usa input e output per l’addestramento per impostazione predefinita. Fa eccezione il feedback: se un utente preme il pollice su o giù, o consente l’uso in altro modo, le chat e le sessioni collegate possono servire ai modelli. Il feedback resta fino a 5 anni, scollegato dagli identificativi di utente e cliente, e i proprietari dei piani Team ed Enterprise possono disattivarlo da Organization settings > Data and Privacy, nell’opzione “Rate chats”.
In Google Workspace, secondo l’hub privacy dedicato, i prompt non servono ad addestrare modelli generativi fuori dal proprio dominio senza permesso, e i contenuti non sono riletti da persone. Le condizioni valgono per le edizioni idonee di Workspace, mentre Gemini for Education resta fuori da quella pagina.
Prendiamo ad esempio uno studio contabile con otto persone. Tre usano ChatGPT con l’account personale, due Claude nel piano gratuito e uno Gemini con l’account Google privato. Le bozze delle lettere ai clienti sono passate da quegli account e nessuno ha mai controllato l’impostazione. Il titolare disattiva l’addestramento su ogni account personale, passa a un piano aziendale per chi continua a usare l’AI e scrive nella policy interna quali dati non entrano nei prompt, come descrive l’articolo sui dati aziendali da non incollare. Le regole interne rientrano anche tra le priorità che la guida all’AI Act per le PMI segnala a chi usa chatbot di terzi.
Che cosa non cambia disattivando l’addestramento AI
Le chat restano nell’account finché non si eliminano. Il fornitore della AI può tenere dati per sicurezza o per obblighi di legge, e su Gemini una parte delle chat può essere letta da revisori. Le copie fuori dal servizio, come export, screenshot e testi incollati in altri documenti, non risentono dell’impostazione. Per ripulire l’account bisogna cancellare le chat dalle impostazioni di ciascun servizio, dopo aver esportato le chat che servono. Chi tratta dati molto delicati può valutare soluzioni in cui l’elaborazione avviene in ambienti protetti, di cui parla l’articolo sul confidential computing.




