Intelligenza artificiale generativa (Generative AI)
L'intelligenza artificiale generativa è la branca dell'IA che crea contenuti nuovi, come testi, immagini, audio, video e codice, a partire da una richiesta in linguaggio naturale. I modelli imparano la struttura dei dati di addestramento e producono risultati originali con le stesse caratteristiche. Ne fanno parte i grandi modelli linguistici e i modelli per immagini.
Cos’è l’intelligenza artificiale generativa e come funziona
L’IA tradizionale analizza dati esistenti per classificarli o prevederne l’evoluzione. L’IA generativa produce qualcosa di nuovo. Il modello, addestrato su grandi raccolte di esempi, impara quali schemi caratterizzano un testo, un’immagine o un brano musicale, e li ricombina per rispondere a una richiesta, detta prompt. Il risultato è nuovo, ma riflette ciò che il modello ha visto in addestramento.
Tipi di modelli generativi
- Grandi modelli linguistici: producono testo e codice. Sono descritti nella voce LLM.
- Modelli a diffusione: generano immagini e video partendo da un rumore casuale che raffinano passo dopo passo.
- Modelli audio e vocali: sintetizzano parlato e musica.
- Modelli multimodali: trattano più tipi di dati insieme, ad esempio comprendono un’immagine e rispondono a una domanda su di essa.
Usi dell’IA generativa in azienda
Le imprese la usano per redigere bozze di testi e email, riassumere riunioni e documenti, rispondere ai clienti con chatbot, cercare nei documenti interni con il RAG, scrivere e rivedere codice, produrre materiale grafico e tradurre. I risultati migliori si ottengono quando l’output è controllato da una persona e il processo ha regole chiare su cosa si può chiedere e quali dati si possono inserire.
Rischi dell’IA generativa
- Errori e invenzioni: i risultati vanno verificati, soprattutto quando contengono numeri, citazioni e riferimenti normativi.
- Riservatezza: i dati inviati a un servizio pubblico possono uscire dal controllo dell’azienda. Servono strumenti aziendali e regole d’uso, nel rispetto del GDPR.
- Diritto d’autore: l’uso di opere per l’addestramento e la titolarità dei contenuti generati sono ancora oggetto di dibattito e di cause legali.
- Contenuti falsi: immagini, audio e video sintetici possono essere usati per truffe e disinformazione, con effetti sulla sicurezza informatica.
Regole sull’IA generativa
Il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, l’AI Act, prevede obblighi di trasparenza: chi interagisce con un sistema deve sapere che si tratta di un’IA, e i contenuti sintetici vanno segnalati come tali. Pone inoltre obblighi ai fornitori di modelli di uso generale. Il NIST ha pubblicato un profilo specifico dedicato ai rischi dell’IA generativa. Il tema rientra nel quadro più ampio dell’intelligenza artificiale, e si basa su tecniche di deep learning.